Una cara amica ci scrive:

Reverendo Larsen, ho un problema… ho perso il lavoro e per andare avanti ho dovuto affittare le stanze del mio appartamento… solo che uno dei miei inquilini è un fervente cattolico e mi mette un pò di angoscia.

– appende i propri rosari non in camera sua, ma in corridoio;

– mentre stai prendendo la pillola, esclama: «Io sono contro!»;

– passa di stanza in stanza dicendo che Dio gli è apparso in sogno e gli ha comunicato i progetti che ha per ognuno degli altri coinquilini.

Ecco io non ho nulla, contro  questo inquilino però…

Carissima amica,  la fede in Dio è sempre una buona cosa… ma ci deve essere sempre una giusta misura. Spesso chi dice di parlare con Dio parla con se stesso; di solito non sono pericolosi ma ti consiglio di fare attenzione…

1: Mantenere la calma

2: Armarsi di padella dal fondo acciaio inox rinforzato, che il calore passa meglio e i di denti volano che è una meraviglia

3:  Spiegare con parole semplici il concetto ‘sono contento ce Dio ha progetti per me, ma preferirei che fosse lui a dirmelo… sai per interposta persona c’è il rischio che ci si confonde…’

4: Controllare che la porta si possa chiudere a chiave se non è possibile metterci davanti un armadio.

5: Impostare il telefonino in modo cha a qualunque problema chiami in automatico: la Neuro, la polizia, i carabinieri, l’Esercito, la Marina, il Grande Mazinga e che mandi un sms a Dio ‘se po sapè che gli hai detto?’

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