Seguo con maggior interesse tutto il dibattito Sperimentazione animale e le loro nemesi, ma di fronte a ciò che segue; mi domando se serva arrabbiarsi e cercare di usare la logica…

Ovviamente tutti questi spunti/perle di saggezza vengono, citando Conan Doyle, attratte da FB, quel grande pozzo nero dal quale tutti i perdigiorno e i creduloni vengono irresistibilmente inghiottiti.

Questa è una delle perle trovate su fb.

Ma perchè non lasciate perdere gli animali e lasciate crepare gli umani che sono malati la natura deve fare il suo corso chi è malato DEVE MORIRE è legge naturale e voi non siete nessuno per andare contro questo. Ho letto il post almeno quattro volte e sono rimasto di stucco, in poche righe ha condannato l’intera razza umana. Ammetto che sono punteggiatura fobico, ma per sbaglio qualche virgola e punto e virgola riesco a metterlo… da qualche parte lessi, che l’uomo è il motore portante, di una cosa insulsa chiamata ‘razza umana’ poco importa se è la razza dominate su questo pianeta e, altro concetto di difficile apprendimento, è in rapporto simbiotico con il regno animale e vegetale; che ci crediate o no noi dipendiamo da loro come loro dipendono da noi. ‘Ma perchè non lasciate perdere gli animali e lasciate crepare gli umani che sono malati’ quindi abbiamo un dato di atto, siamo già malati…  ora, se ad averlo scritto fosse stata una Pogona Vitticeps, noto come Drago Barbuto (una sorta di iguana australiano) potrebbe anche essere… ma avendolo scritto un essere umano, la cosa si complica, perché anche lui, in base a ciò che ha scritto è malato, e anche lui deve essere lasciato morire. ‘La natura deve fare il suo corso’ da quel poco che so, non mi risulta che la natura risolva problemi, e credo che dopo tanti secoli di evoluzione (anche se qualcuno ne hanno sentito parlare, di questo concetto ma ha detto chiaramente che non intende averci a che fare) forse siamo in grado di preservare la vita sconfiggendo i mali avversi, anche se per alcune di queste persone, nel XXI secolo pensano ancora ‘c’è una malattia che non possiamo curare, costruiamo una chiesa che Dio è offeso con noi’

Questo è ciò che ho commentato leggendo quelle tre righe… ma leggete attentamente ciò che segue.

Madame X (ovviamente il nome è inventato) ok questo é scemo e basta… (riferendosi all’affermazione descritta in neretto all’inizio) Ma in un commento di questo post c’é scritto che la razza umana é predominante nel mondo e in simbiosi con il mondo vegetale e animale… Ahahahhahha Spero stia scherzando, cosa intende con predominante? In simbiosi con il mondo vegetale e animale? bo a me non sembra che il genere umano sia in simbiosi con qualcosa/ qualcuno a volte nemmeno con se stesso…

Ecco il classico esempio di colui (colei in questo caso) che non sa che cosa dire, ma deve dire una cosa ‘figa’ per essere apprezzata. Meglio stare zitti, e passare per deficienti, piuttosto che aprire bocca e fugare ogni dubbio. Trascurando il fatto che la mia risposta era in generale mentre il commento di Madame X contiene una valutazione personale, non ha capito un emerita pipparda di quello che ho detto. Entrando quindi, nella parte del Reverendo Larsen, vi spiego più in dettaglio.

Incominciamo dai basilari, predominante:[pre-do-mi-nàn-te] agg. • Che si impone per maggior forza o frequenza, prevalente: opinione p.

Al mondo ci sono cinque razze che possiamo definire ‘superiori’, spiego.

Per razza ‘superiore’ intendo quella razza, che ha un cervello molto complesso, un forte senso di identità sociale, riuscendo persino a comprendere concetti astratti, Queste razze sono: gli uomini, i primati, i delfini, cani ed elefanti. Non che altri animali non siano intelligenti, sia chiaro, ma non hanno lo stesso grado di intelligenza. L’uomo è tra tutte le specie della terra, che ha la predominanza quasi totale su tutto il pianeta (non intendo avallare discussioni speciose su: bianco, nero , giallo, a pallini viola o strisce rosa, sia chiaro) lo governiamo… o dovremmo farlo, nel migliore dei casi.  Per cui credo di aver risposto a Madame X.

Simbiotico: (radice della parola Simbiosi) [sim-biò-si] s.f. inv. Associazione fra due o più individui appartenenti a specie vegetali o animali diverse, in modo che dalla vita in comune traggano vantaggio entrambi, ovvero uno solo ma senza danneggiare l’altro. Ci sono tre regni vegetale, animale e minerale ma a noi per ora interessano  soltanto vegetale e animale. Il regno animale ha tre ramificazioni: onnivori, erbivori e carnivori. per ora ne prenderemo in considerazione solo erbivori e carnivoli. Il regno vegetale è ‘controllato’ dagli erbivori, che a loro volta sono controllati dai carnivori. togliamo il regno vegetale… tutto sparisce, e a meno che non stiamo parlando di Oz o Labirinth, le rocce non hanno vita. Togliamo i  carnivori; gli erbivori crescerebbero a dismisura portando a quasi estinzione del regno vegetale; risultato: Rocce. Togliamo gli erbivori e abbiamo un fantastico pianeta verde, ma senza vita se non insetti.

Prima di immettere la variabile degli onnivori, sarà bene spiegare chi sono. Quando pensiamo agli animali onnivori, l’elenco delle possibilità ci appare ridotto a una o due specie. In realtà in natura sono molte le specie che si nutrono di erba e non solo. Tra queste c’è anche l’uomo: il nostro apparato digerente è in grado di assimilare proprietà nutritive da vegetali e animali, anzi ne ha bisogno. Proteine, vitamine, fibre, carboidrati, zuccheri, grassi: tutto rientra nella nostra dieta. Come noi ci sono altri animali. L’esempio più conosciuto è il maiale e tutti gli appartenenti alla famiglia dei suidi, ma non è il solo. Come dice lo stesso termine, onnivoro significa “che mangia tutto”, dal latino omnis (tutto) evorare (mangiare). Gli animali onnivori sono in grado di assimilare gli elementi nutriti di cui hanno bisogno da diverse varietà di alimenti il che dà loro una migliore capacità di adattamento. L’esempio più calzante degli animali onnivori è il maiale e tutti gli appartenenti alla famiglia dei suidi: davanti a loro qualsiasi cosa diventa cibo, dai funghi, alle foglie e le radici, con bulbi, tuberi, frutti, lumache, vermi, piccoli vertebrati, uova e persino carogne che finiscono nel menu. Gli onnivori si trovano non solo tra i mammiferi, ma anche tra i pesci, gli uccelli e gli insetti. La carpa, per esempio, si nutre di animali come insetti e lombrichi ma anche di forme vegetali che si trovano sul fondo e ogni tipo di detrito organico. Lo stesso accade per i cavedani e le tinche, ma anche gamberi, granchi e paguri si possono considerare onnivori Tra gli uccelli abbiamo il corvo, vero re degli onnivori con le ali: i corvi sono capaci di mangiare qualsiasi cosa, dalle carcasse di animali o altri uccelli a bacche e frutti. I cigni, pur essendo essenzialmente erbivori, non disdegnano piccoli crostacei, lumache e insetti che trovano quando esplora la vegetazione subacquea. Più proletari e onnivori sono i polli: di qualsiasi razza siano, amano non solo le granaglie e i vegetali. Le loro prede preferite sono insetti, lombrichi, lucertole, senza disdegnare anche sassi e minerali: le pietre servono non solo per rendere più duro il guscio delle uova ma per aiutare i polli, sprovvisti di denti, a sminuzzare il cibo nello stomaco. Tornando ai mammiferi, l’orso è uno dei più grandi onnivori al mondo: pur essendo carnivori, alternano al pesce e agli animali bacche, frutta e miele. Anche i cani e i gatti domestici vengono ormai considerati onnivori, mentre in natura troviamo le volpi che sono ghiotte di more e frutti della rosa canina. Saranno anche odiati, ma anche i topi e le blatte sono animali onnivori: tutto quello che noi consideriamo spazzatura, gli scarti del ciclo alimentare, sono il cibo per questi animali che sono dei veri spazzini.

IL commento ‘n simbiosi con il mondo vegetale e animale? bo a me non sembra che il genere umano sia in simbiosi con qualcosa/ qualcuno a volte nemmeno con se stesso…’ che ovviamente HA un fondo di verità, non si può applicare in quanto personale su un discorso in generale. E’ vero che la nostra storia è scritta con il sangue, ma non è questa la istanza di discussione.

Per cui, ponendo che l’uomo sia quell’essere fantastico e gagliardo che dovrebbe essere sulla carta (ovviamente la razza umana in quanto rappresentante di tutti gli onnivori sopra citati) togliamo il regno vegetale; di sicuro oltre alla carne cercherebbero il modo di integrare i minerali di cui abbiamo bisogno, ma la razza umana e i carnivori saranno sempre sul punto di estinguersi, cosa che con molta probabilità avverrà entro poche generazioni.

Togliamo i carnivori; per gli onnivori, non c’è poi una grande differenza in quanto hanno carne e verdura, ma senza i carnivori che controllano il numero degli erbivori toccherà agli onnivori quest’onere. Anche qui vi è una sottile partita a scacchi e il premio finale consiste nel tenere in vita il numero bilanciato di erbivori e curarli. Un errore e anche in questo caso l’estinzione è dietro l’angolo, ma forse i tempi sono un po più lunghi (se sono abbastanza lunghi c’è il rischio che venga annullata l’estinzione.)

Che dite sono stato abbastanza esaustivo? (Se non sapete che significa… cercatevelo da soli!)

 

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